TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


lunedì 21 luglio 2014

Segreti di Stato, una nuova collana degli Editori Internazionali Riuniti




Nasce per Editori Internazionali Riuniti la nuova collana “SEGRETI DI STATO”, diretta da Andrea Speranzoni, avvocato penalista del Foro di Bologna, e Silvia Buzzelli, docente all’Università degli studi di Milano Bicocca, nata con l’obiettivo di gettare luce sulle numerose pagine della storia italiana rimaste oscure o irrisolte.

I saggi ospitati dalla collana contengono documentazioni inedite su stragi, processi penali tardivi, insabbiamenti della verità, depistaggi, episodi di terrorismo interno di varie matrici, faticosi percorsi di affermazione del diritto alla verità che incidono nell’interpretazione di alcuni snodi complessi della vita pubblica italiana. 

Il primo volume di Andrea Speranzoni, Le stragi della vergogna. Aprile 1944. I processi ai crimini nazifascisti in Italia, indaga il rapporto tra segretezza e trasparenza delle decisioni, rovistando nelle pieghe più nascoste dei crimini nazifascisti commessi in Italia nel 1944. Si affronta il delicato tema dell’“Armadio della Vergogna” e degli effetti che l’occultamento di centinaia di fascicoli di indagine insabbiati nel 1960 ha prodotto nel faticoso percorso della Giustizia, nella storia di migliaia di vittime civili e della società italiana.

Le pagine di Speranzoni danno voce alle vittime ma anche ai nazifascisti. Per la prima volta vengono pubblicate decine di intercettazioni telefoniche degli ex nazisti intercorse tra il 2006 e il 2008, che hanno consentito di ascoltare il loro pensiero a distanza di decenni e di inchiodare alcuni di loro alle responsabilità penali per i crimini di massa allora compiuti.



Il secondo volume della collana, in libreria dal 4 agosto, giorno di commemorazione della strage di Bologna, si intitola Italicus, dal nome del treno che deragliò nel 1974 a causa di un attentato terroristico.

A distanza di 40 anni dall’incidente, e a pochi mesi dalla clamorosa apertura degli archivi di Stato decisa dal governo Renzi, questo libro rivelazione svela tutti i retroscena di una delle stragi più terribili, e senza dubbio la più dimenticata, che hanno insanguinato il nostro Paese.

I due autori, il deputato Paolo Bolognesi e il giornalista Roberto Scardova, seguendo piste finora trascurate e attraverso ricchissimi materiali giudiziari inediti e documenti incredibilmente mai messi in relazione prima d’ora, scandagliano il ruolo di Ordine Nuovo e dei servizi segreti (compreso il celebre episodio di Aldo Moro che viene trattenuto dal salire sul treno all’ultimo momento, riletto sulla base dei nuovi documenti) indicando i probabili responsabili della strage e chiedendo la riapertura immediata del processo.