TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


martedì 11 agosto 2015

Saliceto misteriosa. Pietre tombali e lapidi dei massoni medievali



Ci sono luoghi carichi di magia e di mistero. Saliceto alle porte delle Langhe è uno di questi.

Guido Araldo

Saliceto misteriosa. Pietre tombali e lapidi dei massoni medievali

Qualche anno fa è stata rinvenuta a Saliceto un’antica lapide funeraria, datata 1759: scoperta avvenuta in maniera del tutto casuale, durante uno scavo nel centro storico del paese, nello “slargo” della Conceria, suggestivo angolo medioevale noto localmente con il nome di Funterija, per un’antica fontana oggi interrata.

La famiglia Barberis ha fatto gentilmente dono di questo reperto interessantissimo al Comune di Saliceto, portandola in castello, dove ora è in attesa di una degna sistemazione su un supporto metallico. Reperto che andrebbe ad arricchire il già notevole patrimonio storico e artistico del paese, meta domenicale di numerose visite per la preziosa disponibilità di guide locali nell’accompagnare i visitatori nel periodo tra il 12 aprile e il 25 ottobre alla visita dei quattro monumenti storici di Saliceto: la parrocchiale di San Lorenzo, il castello dei marchesi Del Carretto e le chiese di Sant’Agostino e San Martino, dai pregevoli affreschi quattrocenteschi. A san Martino è peraltro presente un antichissimo campanile romanico.  

Trattasi di una misteriosa quanto affascinante pietra tombale, palesemente recuperata da una lapide più antica per il bordo superiore rialzato.

Interessantissimo il teschio con cappello da prete, con foro per bocca, per mettere il sollevamento della pesante pietra che misura approssimativamente un metro per ogni lato. Un’immagine che vagamente rimanda ai pirati dei Caraibi.

La scritta in latino è la seguente: sub lapide duro sic ego I.M.C. – Bis in anno pro eis – Iacent hic sacerdotes olim, nunc pulvis et ossa. Questa la traduzione: sotto la lapide persisto, anch’io I.M.C. – Due volte all’anno per loro. Giacciono qui i sacerdoti di un tempo che ora sono polvere e ossa). Misteriose le iniziali I.M.C., probabilmente di un sacerdote.

La frase Bis in anno pro eis lascia supporre che si tenessero commemorazioni due volte all’anno per i sacerdoti sepolti solto a questa lapide.

Un’altra misteriosa pietra tombale si trova sotto il sagrato, proprio di fronte al portale principale d’accesso alla chiesa parrocchiale di San Lorenzo, sempre a Saliceto: la più bella chiesa rinascimentale del Piemonte. Recenti scavi di risanamento perimetrale, per la persistente umidità, hanno evidenziato la presenza di due chiese più antiche sottostanti, più grandi dell’attuale, e cocci di terracotta nello strato più profondo, che inducono a supporre la presenza di un tempio romano. Trattasi di una pietra tombale situata a una profondità di circa un metro, che andrebbe riportata alla luce senza rimuoverla, con il posizionamento di una lastra di cristallo sovrastante, come nel caso di recenti restauri ad duomo di Alba.



Un’altra “pietra” interessantissima a Saliceto è quella medioevale degli Onesti Compagnons o Francs-Maçons costruttori di cattedrali, rinvenuta poco distante dal luogo del ritrovamento della succitata lapide e tuttora visitabile in Via Cavour, nel stesso posto del ritrovamento, sulla facciata di un’antica casa medioevale. Reperto unico in Europa.


Il paiolo con le insegne dei marchesi Del Carretto, i due martelli ai lati a indicare la capacità dei carpentieri nell’elevare opere insigni e il compasso – squadra (dei maestri) per manico. Interessantissima una pietra levigata accanto, sulla destra, di uguali dimensioni:, probabile allusione alla pietra grezza resa levigata dalla maturità acquisita dalle maestranze.