TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


mercoledì 20 gennaio 2016

Addio a Scola, una vita dedicata al cinema



È morto a Roma il regista e sceneggiatore Ettore Scola. Aveva 84 anni. Maestro del cinema italiano era noto per capolavori come C’eravamo tanti amati, Una giornata particolare e La famiglia.

Addio a Scola, una vita dedicata al cinema

Con Ettore Scola muore uno degli ultimi maestri del cinema italiano che ha vissuto in tutte le declinazioni: prima sceneggiatore, poi regista, anche se nasce giornalista.

Nato a Trevico (Avellino) il 10 maggio 1931 inizia a collaborare con la rivista umoristica Marc’Aurelio, dove gravitavano personaggi come Federico Fellini, Furio Scarpelli e Steno. Poi negli anni ’50 comincia a scrivere sceneggiature con Age e Scarpelli, per film come Un americano a Roma (1954), La grande guerra(1959) e Crimen (1960).

La regia per lui arriva nel 1964 con il film Se permettete parliamo di donne con Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni. Ci saranno poi Il commissario Pepe (1969) con Tognazzi nei panni di un inedito commissario di polizia poco violento e per niente rozzo e Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca (1970), storia popolare firmata dallo stesso Scola insieme ad Age & Scarpelli, divertente, brillante, piena di ritmo fino all’amaro finale.

Tra i suoi film più importanti, nel 1974, C’eravamo tanto amati, le vicende di tre amici Vittorio Gassman (suo attore feticcio), Nino Manfredi e Stefano Satta Flores, tutti alla fine innamorati di Luciana (Stefania Sandrelli).

Tra i suoi altri capolavori Brutti, sporchi e cattivi (1976) e Una giornata particolare (1977) con gli indimenticabili Sophia Loren e Marcello Mastroianni alle prese con un amore impossibile all’ombra del fascismo. Il 1980 è l’anno de La terrazza, crisi e bilanci di un gruppo di intellettuali idealisti. Ottanta anni di storia (1906-1986) racconta invece La famiglia (1987) sempre con Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli e Fanny Ardant.

Ultimo suo film nel 2013 il documentario dedicato a Fellini Che strano chiamarsi Federico. Scola, da sempre impegnato nel sociale, ha, tra l’altro, fatto parte del governo ombra del Pci nel 1989 con delega ai Beni Culturali.


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