TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


domenica 21 febbraio 2016

I cattolici e la questione politica



Seminario tematico "I cattolici e la questione politica"
lunedì 22 febbraio 2016
ore 20.45,
S.O.M.S. "Abba" di Cairo Montenotte

Rosa Fenoglio

I cattolici e la questione politica”: valori sociali e rappresentanza partitica

Secondo appuntamento con “Eredità e attualità delle ideologie”, il ciclo di seminari organizzato da Intrabormida. Dopo il primo incontro tenuto da Giorgio Amico, lunedì 22 febbraio alle ore 20.45, presso i locali della S.O.M.S. di via Fratelli Francia 12, interverrà Nino Cassanello con il seminario “I cattolici e la questione politica”.

Il consigliere comunale Giovanni Moreno, tra gli organizzatori dell’evento, delinea le tematiche oggetto di riflessione: «Il nostro relatore avrà il compito di affrontare l’ideologia del Cristianesimo democratico che, secondo il parere di alcuni storici, è riuscito a inglobare molte delle idee dei socialisti, conservatori e liberali e, di conseguenza, a rappresentare una fetta importante dell’elettorato italiano con la Democrazia Cristiana, durante la prima Repubblica. Il Cristianesimo democratico è ancora attuale? E da chi si sente rappresentata la comunità cattolica in Italia oggi? Questi i temi di riflessione che vogliamo lanciare al nostro pubblico».

La questione è straordinariamente attuale e la relazione di Cassanello mira a chiarire e delimitare storicamente il ruolo dei cattolici italiani in politica. «I cattolici hanno avuto un ruolo fondamentale in passato che, oggi, tendiamo a dimenticare» spiega il relatore, e continua: «Durante l’incontro tenterò di raccontare il loro ingresso all’interno dello scacchiere politico, evidenziando i contributi valoriali e ideali da loro apportati». La presenza, prima, dello Stato Pontificio, che trasformava il potere spirituale in temporale, la vicinanza territoriale e, conseguentemente valoriale, odierna del Vaticano ha prodotto e perpertua un’anomalia italiana.   

Spiega, infatti, Cassanello: «Il rapporto tra cattolicesimo e politica, che inizia nel ‘700 rafforzandosi in modo deciso nel Risorgimento, procede attraverso grossi tentennamenti. Mentre in Europa i partiti di matrice cattolica hanno avuto e hanno tuttora una chiara e trasparente definizione politica, in Italia la difficile relazione tra etica cattolica e scenario statale, ha trovato una soluzione solo con Don Sturzo. Paradossalmente si è prodotto un ritardo culturale che non ha saputo tener conto e tradurre adeguatamente l’universalmente riconosciuto impegno sociale dei cattolici, evidenziato efficacemente, tra gli altri, da Antonio Gramsci e che inizia a partire dal Basso Medioevo, in servizio politico».

Il tema non è, dunque, l’ingerenza del Vaticano all’interno dello Stato laico, ma la storia della trasposizione politica dei valori cattolici, su cui parrebbe incentrata buona parte della società italiana (anche se le dichiarazioni di tanti “buoni cattolici” sul destino dei “migranti” lasciano a dir poco basiti: dove sono la carità, la vicinanza agli “ultimi”, la volontà di alleviare la sofferenza altrui? Non pervenuti in molti casi).

L’anomalia italiana risiederebbe proprio in questa dimensione: a una società fortemente cattolica non sarebbe corrisposta e non corrisponderebbe una esplicita posizione partitica (escludendo naturalmente la DC). Come le migliori riflessioni richiedono lo sguardo al passato diventa funzionale alla contemporaneità, per comprendere l’attuale panorama partitico e il destino politico dei cattolici italiani.

(Da: Carta Bianca)