TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


giovedì 7 aprile 2016

Grecia antica. Nei templi «visioni ispirate» per guarire



Nella medicina tradizionale di origine sciamanica il sogno gioca un ruolo fondamentale nel processo di guarigione che è prima di tutto pacificazione di un'anima sofferente.

Silvia Turin

Grecia antica. Nei templi «visioni ispirate» per guarire


Nell’antichità i Greci conoscevano bene il legame tra fisiologia e sogno e tra i modi per curarsi annoveravano anche il sogno incubatorio : una visione notturna auto-provocata che si verificava dormendo nel tempio di una divinità, così da ottenere una visione onirica di guarigione, se non la guarigione stessa. Asclepio, il dio della medicina, era foriero dei sogni diagnostici e di cura.

A questa pratica, comune a tutte le culture antiche, ma diffusasi in Grecia a partire dal V secolo a. C, erano dedicati alcuni santuari, il maggiore dei quali era Epidauro. I pellegrini si accostavano alla notte fatidica (quella in cui potevano dormire nel tempio) in condizione di forte pressione psicologica, dopo un rituale che poteva durare diversi giorni e comprendeva atti purificatori, sacrifici, divieti alimentari, così che il supplice si avviava alla visione onirica intimamente determinato a riceverla.

Le «Cronache di Epidauro» raccolgono le storie incise sulle tavolette votive, che rappresentavano la parte del corpo sanata (piedi, gambe, braccia, occhi…) e raccontavano l’avvenuta guarigione: uno aveva sognato che le sue dita anchilosate fossero distese dal dio, un altro infestato dai parassiti che Asclepio lo avesse ripulito con una scopa.

Molti casi che nell’antichità apparivano irrisolvibili non erano poi così gravi e un evento come l’apparizione del dio poteva essere risolutivo. «Filiali» del tempio di Epidauro sorsero poi in varie parti del mondo ellenistico.

Il Corriere della sera – 3 aprile 2016