TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


mercoledì 17 agosto 2016

Roma 1944. Il Re, Togliatti e il Gobbo: la prima trama eversiva dell'Italia democratica


Nel 1960 Lizzani realizzò un film molto interessante su Giuseppe Albano, il “Gobbo del Quarticciolo”, personaggio mitico della Resistenza romana. Film importante anche perché segna l'esordio cinematografico di Pasolini. Un libro, uscito nel 1998, ma per fortuna ancora disponibile in libreria, ricostruisce nei dettagli quella storia e il sottobosco politico della Roma degli ultimi due anni di guerra, tra equivoci gruppi di ultrasinistra, manovre di corte, trame vaticane e attività di servizi segreti civili e militari italiani ed alleati. Ne emerge con chiarezza il tentativo di bloccare l'evoluzione democratica del Paese e l'ascesa delle sinistre tramite una strategia della tensione che utilizza avventurieri, criminali comuni e uomini e apparati dell'appena crollato regime fascista. La prima trama della “nuova Italia” che nasce già nel segno dell'eversione “di Stato”. Un film da vedere e un libro da leggere. Riprendiamo la quarta di copertina.

Silverio Corvisieri

Il Re, Togliatti e il Gobbo

Giuseppe Albano, più noto come il "Gobbo del Quarticciolo", fu ucciso nel gennaio del 1945, con un colpo alla nuca davanti alla sede di un equivoco partito politico, l'Unione Proletaria. Salutato, nelle ore della liberazione di Roma, come eroe della Resistenza e diventato autentico mito popolare, si era rapidamente trasformato in bandito sanguinario. Furono i carabinieri a colpirlo a morte o, come si sospettò subito, i sicari di Umberto Salvarezza, leader di Unione Proletaria? Si trattò dell'esecuzione sommaria del "pericolo pubblico numero uno" o dell'eliminazione di una "variabile impazzita" della prima trama eversiva dell'Italia post fascista?

    Giuseppe Albano, "il Gobbo del Quarticciolo"

Nel 1945 il "caso" fu frettolosamente insabbiato nonostante le prime rivelazioni giornalistiche. Corvisieri, sulla scorta delle fonti archivistiche oggi finalmente accessibili, ha ripreso in mano il filo che allora collegò il giovanissimo "Gobbo" al capo dell'Unione Proletaria, e quest'ultimo a Umberto II di Savoia, attraverso i meandri di una cospirazione reazionaria e golpista - era nel conto un attentato - che, se fallì il disegno di sostituire il primo governo democratico con un governo di "tecnici" guidato da Badoglio, raggiunse tuttavia lo scopo principale: di bloccare il processo dell'epurazione in funzione della continuità dello Stato. L'Italia delle trame e dei delitti di stato nacque in quei giorni.

    Pasolini in una scena de "Il Gobbo"

Le emozioni di una spy story e il rigore storiografico si coniugano dando vita a un affresco che restituisce i mille volti dei protagonisti: generali badogliani, dignitari di corte, gran maestri della massoneria, avventurieri, imprenditori compromessi col fascismo, falsi estremisti della Resistenza con un piede nella RSI e l'altro nei servizi segreti alleati. E sullo sfondo appare il torbido retroscena del doppiogiochismo e dei trasversalismi durante i nove mesi dell'occupazione nazista della capitale.

Anzi, grazie a questa inversione figura-sfondo, emerge quella coralità, quell'intreccio di relazioni significative e cruciali che finora la focalizzazione su personaggi sia pure cospicui o su singoli eventi rilevanti aveva sottaciuto e ignorato. In questo senso, la ricerca di Corvisieri si rivela come l'anello mancante nella ricerca storiografica sulla continuità dello stato italiano, passato dal regime monarchico-fascista a quello repubblicano-democratico; non senza prezzi, considerata l'intrinseca debolezza della democrazia italiana, fin dal suo nascere.



Silverio Corvisieri
Il Re, Togliatti e il Gobbo
1944. la prima trama eversiva

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