TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


sabato 28 gennaio 2017

Massimo Gorla. Una vita nella sinistra rivoluzionaria




Collana "Quaderni dell’Italia antimoderata"
è uscito un nuovo quaderno:
di Fabrizio Billi e William Gambetta
Massimo Gorla. Una vita nella sinistra rivoluzionaria
Centro di Documentazione Pistoia Editrice
ottobre 2016, pp. 92, euro 10


Il libro ricostruisce la vita politica di Massimo Gorla (1933-2004) attraverso un cinquantennio dell’Italia repubblicana, dalla sua attività nel Psi e nel Pci, all’ondata conflittuale del “lungo Sessantotto”, fino gli anni più recenti, successivi alla crisi del comunismo storico novecentesco. Egli fu una figura significativa della sinistra rivoluzionaria, tanto da essere un protagonista di rilievo ai vertici di diverse formazioni: prima nella Quarta internazionale, poi in Avanguardia operaia e Democrazia proletaria (di cui fu deputato per due legislature) e, infine, nell’Associazione per la pace. Politico dalla grande vivacità intellettuale, fu immune da schemi interpretativi rigidi e visioni dogmatiche. Al contrario, nei suoi scritti si può rintracciare il costante esercizio di leggere − attraverso un marxismo critico − eventi e fenomeni per comprenderne contraddizioni e complessità.

Gorla scrisse moltissimo per riviste, quotidiani e documenti politici delle organizzazioni di cui fu un dirigente, senza riuscire però a sistemare organicamente in almeno un volume questa sua prolifica elaborazione. Invariati furono i principi che lo ispirarono, come la tensione ad accrescere il protagonismo di lavoratori e classi subalterne, la visione internazionale dell’analisi e la solidarietà ai popoli oppressi, la critica intransigente ai regimi del “socialismo reale”, la necessità di contrapporsi alla disumanizzazione del sistema capitalistico e la riflessione su come agire – anche nelle lotte immediate – in una prospettiva di superamento della società esistente.

Richiedere a Centro di Documentazione di Pistoia, via S. Pertini s.n.c. – 51100 Pistoia