TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


venerdì 10 febbraio 2017

"150 Milligrammi" di Emmanuelle Bercot



Al Nuovofilmstudio di Savona dal 10 al 13 febbraio.

"150 Milligrammi" di Emmanuelle Bercot


Nell'ospedale di Brest dove lavora, la pneumologa Irène Frachon scopre un legame diretto tra una serie di morti sospette e l'assunzione del "Mediator", un farmaco in commercio da oltre trent'anni. Dopo aver sottoposto la possibilità di una correlazione al gruppo di ricerca farmacologico della struttura, decide insieme a loro di chiedere all'Agenzia Francese del Farmaco di ritirarlo dal mercato. Ha inizio una guerra sproporzionata fra il piccolo team bretone, il Ministero della Salute e soprattutto il colosso farmaceutico che lo commercializza...

C'è un notevole merito che va riconosciuto all'attrice francese Emmanuelle Bercot nella sua veste, oggi sempre più frequente, di regista e sceneggiatrice: la volontà di abbracciare i suoi personaggi, di annullare qualunque tipo di distacco per riversare su di essi tutta la propria empatia, conferendo loro in tal modo una forza e un carisma innegabili. Un discorso che può essere applicato anche alla pneumologa Irène Frachon, figura ormai nota al pubblico francese  grazie al suo esplosivo libro "Mediator 150 mg - Combien de morts?" e protagonista assoluta del nuovo lavoro della Bercot "150 milligrammi".

Il personaggio della Frachon, medico amorevole, madre di famiglia, donna dalle incrollabili certezze morali e dalla battuta pronta, diventa così l'alfiera di uno scontro emblematico, quello dello scandalo del "Mediator", farmaco per il diabete prescritto soprattutto per i suoi effetti dimagranti.


La Bercot affronta la delicatissima vicenda con un linguaggio volutamente sovraccarico, una scelta radicale e personale, trovando in Sidse Babett Knudsen un'interprete perfetta, capace da sola di apportare all'intero film il giusto equilibrio.

L'attrice di origine danese sfodera una vivacità e un carisma non comuni, fornendo un contributo essenziale nel tener sempre viva l'empatia dello spettatore.

"150 milligrammi" è un film di impegno civile contraddistinto da un ritmo e da un'energia lodevoli, capace di trovare il proprio posto nella lunga galleria di opere che hanno fatto appassionare il pubblico per cause civili apparentemente impossibili.