TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


giovedì 6 luglio 2017

"Raglia, raglia, giovane Itaglia"


Viste le castronerie di politici, giornalisti e conduttori televisivi (ultima perla: il nome del fiume di Ventimiglia (Roja) storpiato in Roca. Forse l'esimia giornalista credeva di trovarsi già in Spagna) le simpatiche stupidaggini dei maturandi ci infondono un sano ottimismo: Forza ragazzi, che un posto in TV o in politica lo trovate di certo.

Tommaso Rodano

Gli svarioni più esilaranti degli studenti di fronte all’ultima sfida scolastica


Sono giorni di maturità: orali, tesine, notti insonni e qualche strafalcione terrificante. Da un po’ di anni sul Fatto mettiamo insieme quelli più comici e surreali, grazie alle segnalazioni degli insegnanti e degli stessi studenti. Molte sono arrivate alla nostra casella di posta (lettere@ilfattoquotidiano.it), altre sono state raccolte in Rete dal sito Skuola.net. Un modo per riflettere sulla deriva del sistema scolastico, ma soprattutto per stemperare la tensione in vista dell’esame.

Fantasia poetica. “L’espressione ‘Ossi di seppia’ significa che Montale si sente solo come un pesce sbattuto sugli scogli”. Visionario.

Indirizzo Ostetricia. Professore: “Mi descriva la legge della gravitazione universale”. Studente: “Prof, ma la gravidanza universale non l’abbiamo fatta”. Non si riesce mai ad arrivare in fondo a questi maledetti programmi.

Allegria. Liceo classico. Dopo tentennamenti nell’analisi delle poesie di Pascoli, il professore stremato chiede di parlare in generale della poetica pascoliana. Il candidato, sollevato, esclama: “La poesia di Pascoli presenta tratti di serenità e gioia”. Il fanciullino ha scoperto il Prozac.

Evergreen. Questa torna tutti gli anni: “Gabriele D’Annunzio era un noto estetista”. Il superuomo che si faceva le lampade.

Evergreen/2. “I Malavoglia provarono a vendere dei cuccioli di lupo”. L’incapacità di distinguere i lupini dai lupetti è un grande (e tragico) classico della maturità.

Soluzioni drastiche. Commissario: “Quale avvenimento pose fine al conflitto tra Stati Uniti e Giappone, nel 1945?”. Studente: silenzio. Commissario: “Un’esplosione mai vista prima…”.
Studente (esitante): “Forse il lancio del primo uomo nello spazio?”. Così la donna cannone, quell’enorme mistero volò.

La storia siamo noi. “I partigiani italiani combattevano per unirsi alla resistenza anglosassone”. Dalle colline alla Manica.

La storia siamo noi/2. “La causa della Prima guerra mondiale fu la polveriera baltica”. Il famoso vento del Nord.

La storia siamo noi/3.“De Gasperi? Era un ministro di Berlusconi”. E Gasparri un illuminato statista.

Vedo/non vedo. Professore: “Dove era presente il fenomeno del proibizionismo?”. Studente: “Nei bar”. Non fa una piega.

Fashion blogger. “Ai tempi di Mussolini c’erano le camicette nere”. L’eleganza del ventennio.
Problemi di digestione. “A Firenze c’erano guerre intestinali tra guelfi e ghibellini”. Combattute rigorosamente al bagno.

Bolt Marinetti. “Il futurismo è una poesia che va di corsa”. Verso la bocciatura.

Bolt Mussolini.Professore: “Cosa ci fu nel ‘22?”. Studente: “Ci fu la… corsa su Roma”. “E chi la vinse?” “Mussolini”. Conclusione impeccabile.

Genio! “Il New Deal ? Una specie di 80 euro per tutti!”. Renzi, assumilo!

Comprovata eleganza. “Dopo il ‘43, in Italia, assistiamo alle serate nelle fabbriche milanesi”. Dress code?

Vietato ai minori. “Durante la guerra, le donne andarono a lavorare perché tutti i membri maschili andarono in guerra”. Conflitto pornografico.

Un po’ di confusione. Docente: “Qual è la differenza tra Aids e sifilide?”. Studente: “L’Aids è virale e la sifilide venerea”. Docente: “Perché si chiama venerea?”. Studente: “Perché si trasmette attraverso le vene”. Stava andando così bene…

Testa o croce? “I Promessi Sposi si concludono con la morte di uno tra Renzo e Lucia”. Uno a caso.

Balle imperiali. Professore: “Di cosa parla la Germania di Tacito?”. Studente: “Di Hitler”. Ja, certo.

Art attack. “Questo dipinto è ‘L’Urlo’ di Van Gogh”. Ovviamente, quello che ha cacciato quando si è tagliato l’orecchio.

Mano ignota. “A Hiroshima nel 1945 ci fu un grande terremoto che provocò il crollo di un’importante centrale nucleare, con conseguenti rischi per le persone e l’ambiente”. Maturità-tsunami.

Siamesi. “Galileo e Galilei erano due fratelli scienziati”. Due geni is megl che uan.

Uno, nessuno e… “Una data importante per Pirandello fu quando vinse l’Oscar”. La vita è bella.

Eroi italiani. “Craxi era il vice di Garibaldi in Sicilia”. Già puntava verso la Tunisia.

Neorealismo. “I muscoli sotto sforzo producono latte”. Chi ha bisogno delle mucche?
Ballerini vintage. Professore: “Mi può dire come si indica la lunghezza d’onda?” Studente: “La lambada”. Musica!

E il settimo si riposò. Professore: “Perché è detta Guerra dei sei giorni?”. Studente: “Perché il settimo era domenica!”. Non ci si ammazza durante i festivi.

Foscolo di nicchia. “I Sepolcri sono… underground”. Non fa una piega.

Il Fatto – 6 luglio 2017