TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


lunedì 26 marzo 2018

Anna e Camillo. Un amore difficile nella Genova del Risorgimento.



La storia di un amore contrastato finito in tragedia. Anna Schiaffino Giustiniani e Camillo Benso, più noto come Conte di Cavour. Un quadro d'epoca, un libro da leggere.

Donatella Alfonso

L'amore impossibile di Nina stregata da Camillo Benso

C'è un presagio, nella vita di Anna Schiaffino Giustiniani, per tutti Nina, ed è il primo affacciarsi alla finestra di palazzo Lercari in via Garibaldi dove il marito Stefano Giustiniani ha deciso di andare a vivere: "Un bel salto", pensa : o meglio è così che la racconta Camilla Salvago Raggi, che nella nuova edizione del suo "Donna di passione" (Il Canneto, 110 pagine, 13 euro) ripercorre [...] la storia breve e tragica dell'anticonformista nobildonna genovese, figlia di un console generale di Francia, appassionata di musica e di politica, e di vita, in cui diventa centrale la sua relazione con Camillo Benso, conte di Cavour: forse l'origine di quel volo dalla finestra, la notte tra il 23 e il 24 aprile 1841; morirà dopo una settimana d'agonia, a 34 anni. E il marito, padre dei suoi due figli, la giudicherà indegna di essere accolta nella tomba di famiglia.


Camilla Salvago Raggi, ora più che novantenne, continua con i suoi libri a ridare luce alle vicende delle grandi famiglie genovesi a e a ricordi che si intrecciano strettamente con la grande storia. "Donna di passione", è lei stessa a spiegarlo, segue in parte il filo della ricostruzione di quegli anni in cui la spinta risorgimentale era stata accolta con grande partecipazione da una parte della nobiltà genovese, vista però negativamente dai fedelissimi del re Carlo Felice; l'incontro con Camillo Benso, lo scambio di lettere, fino alla serata fatale a Torino, raccontata da Cavour nel suo diario – rigorosamente in francese, lingua della nobiltà anche genovese oltre che piemontese – in cui si legge: "Tout est dit: une ère nouvelle commence pour nous à partir de ce soir…" .

Purtroppo l'era nuova non porterà a Nina e Camillo quella vita felice che sognano. Anzi, l'amore svanirà, e intorno a Nina, nonostante la passione politica, cresce il gelo della famiglia e di un futuro che non sa più vedere, fino alla fine.

Il racconto di Camilla Salvago Raggi intreccia l'ieri e l'oggi, le visite all'amica che ora vive a Palazzo Lercari, le considerazioni sulla Genova dell'Ottocento che non casualmente si riflette in quella di oggi. E nei suoi palazzi, scenari di passioni, convenzioni, drammi.

La repubblica – 16 marzo 2018