TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


venerdì 11 maggio 2018

Svolta nei fumetti, arrivano i supereroi cinesi




Marvel entra sul mercato cinese con una serie di fumetti “con una visione del mondo” compatibile con il regime. Anche questo è un segno dei tempi.


Filippo Santelli

Svolta nei fumetti, arrivano i supereroi cinesi



C’era una volta il Mandarino. Esperto di arti marziali, astuto, megalomane e con un piano per conquistare il mondo, toccava a Iron Man sconfiggere questo cattivone, l’unico protagonista cinese visto finora nei fumetti della Marvel. Un antagonista. Ma i tempi (e soprattutto i mercati) cambiano. E così la Cina pazza di fumetti, proprio ora che a sfidare la potenza americana ci sta pensando per davvero, merita anche lei i suoi supereroi, quelli buoni si intende. Da ieri eccoli pubblicati: Sword Master e Aero sono i primi paladini con il passaporto e i tratti Dragone creati dal leggendario marchio statunitense Marvel, in collaborazione con il colosso dell’intrattenimento locale NetEase. «Con una visione del mondo discussa da entrambe le parti», recita il comunicato di lancio, quasi a voler esorcizzare letture geopolitiche della vicenda. Salvo poi ammiccare ai lettori della Repubblica popolare, spiegando che disegni e avventure sono farina del sacco di due artisti cinesi.

Dal punto di vista commerciale non fa una grinza. I muscoli d’acciaio e i superpoteri dei personaggi Marvel, versione cinematografica, negli ultimi mesi stanno sbancando il botteghino cinese. Black Panther in due settimane ha incassato nel Paese oltre 100 milioni di dollari, primo mercato fuori dagli Usa, l’ultimo Avengers, che debutta oggi, ha in cassaforte 50 milioni solo di prevendite. E così come nelle produzioni di Hollywood un attore cinese sta diventando d’obbligo, arriva la quota rossa anche nei fumetti. Sword Master è un ragazzo di 18 anni a cui il padre archeologo consegna una spada di 5 mila anni fa, appartenuta a un imperatore, che userà per lottare contro la reincarnazione di un diabolico demone. Tutto pieno di folklore e cultura cinesi, compreso lo zombie travestito da fattorino delle consegne contro cui il paladino se la deve vedere nel primo numero.

Quanto a Aero invece, la protagonista di Cyclone, è un’architetto con il potere di manipolare gli elementi posta a guardia di una città finanziaria sul mare, con l’aspetto, e pure qualche edificio, di Shanghai.

Mondi in cui faranno delle comparsate anche i vari supereroi born in the Usa di Marvel per cui NetEase ha i diritti di pubblicazione in Cina, dall’Uomo Ragno a Doctor Strange. In una tavola di Sword Master, con una delle classiche citazioni nascoste che mandano in delirio gli appassionati di fumetti, si intravede anche il volto di Iron Man, proprio l’eroe che qualche decennio fa fermava il Mandarino. Non c’è ancora una data, ma i due supereroi cinesi dovrebbero essere pubblicati presto pure negli Stati Uniti. E chissà come la prenderà Capitan America (First), Donald Trump, impegnato nella sua battaglia di parole e di dazi contro Pechino. Stia attento il presidente, è un attimo ritrovarsi dalla parte degli antagonisti.

La Repubblica – 11 maggio 2018