TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


domenica 1 luglio 2018

Il “Gran Sole” spagnolo. Minoranze etniche e religiose nei domini italiani nell'età di Filippo II




Il “Gran Sole” spagnolo. Minoranze etniche e religiose nei domini italiani nell'età di Filippo II
24 luglio – 14 ottobre 2018

Fondazione Centro Culturale Valdese
Torre Pellice – Via Beckwith 3

Mostra a cura di Rossana Sicilia e Fausto Cozzetto
con la collaborazione di Marco Fratini

Archivo General de Simancas (Spagna)
Fondazione Centro culturale valdese
Università della Calabria – Dipartimento di lingue e scienze dell'educazione
Istituto per gli Studi Storici, Cosenza
Regione Calabria – Dipartimento cultura, istruzione, ricerca scientifica, alta formazione e beni culturali
Centro di cultura “Giovan Luigi Pascale”, Guardia Piemontese (CS)

Iniziativa realizzata grazie al contributo Otto per mille della Chiesa valdese – Unione delle Chiese evangeliche metodiste e valdesi


La mostra illustra la politica del re di Spagna, Filippo II, nei confronti delle minoranze etniche e religiose presenti nei domini spagnoli in Italia nella seconda metà del Cinquecento, a partire dallo studio della documentazione dell'Archivio di Simancas (nella provincia di Valladolid, Spagna).

Nel 1559, a conclusione di un lungo conflitto, la pace tra il regno di Francia e gli Asburgo segnò l'inizio dei domini spagnoli in Italia.
Da quel momento la Spagna esercitò, per oltre un secolo e mezzo, il dominio diretto su tutta l'Italia meridionale ed insulare, sul ducatoi di Milano e su parte della Toscana, influenzando fortemente la politica di tutti gli stati italiani.
Figlio dell'imperatore Carlo V, Filippo II si proclamò campione del cattolicesimo, perseguendo la lotta contro i Turchi, sfociata nella battaglia di Lepanto (1571), riunì di nuovo il concilio di Trento e fronteggiò la guerra civile in Francia e la rivolta delle Fiandre.
Attraverso le carte del Consiglio d’Italia, conservate negli archivi spagnoli, è possibile comprendere l'atteggiamento del sovrano nei confronti delle etnie presenti nei tre regni italiani: valdesi, ebrei, albanesi e grecanici.


Immagine: Ritratto di Filippo II di Spagna, sormontato dal simbolo solare. Scudo d'oro del ducato di Milano, 1554-1598, recto.