lunedì 11 gennaio 2010

Chi siamo e cosa vogliamo


Edward Hopper, The Long Leg (1935)
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Vento largo ha due mesi. In molti ci stanno visitando: qualcuno per sbaglio, altri per caso, tanti per curiosità. Molti tornano. E questo ci fa piacere. Tanti ci scrivono per informarci delle loro iniziative. E questo ci fa sentire utili. Molti ci chiedono chi siamo, quale sia il nostro progetto politico, da che parte stiamo. Qualcuno ci vorrebbe più politicamente corretti o solo più impegnati. Altri si stupiscono che il nostro blog non preveda la possibilità di commenti da parte dei lettori.
Quando eravamo più giovani, avevamo una visione teologica del reale: c'era una sfera superiore e una inferiore, una struttura e una sovrastruttura. Tutto ci appariva chiaro e comprensibile. Avevamo afferrato e tenevamo saldamente in pugno una leva che ci avrebbe permesso di sollevare il mondo.
Oggi che la giovinezza è alle spalle, pensiamo il mondo come l'insieme degli uomini e delle donne, una rete di fili che continuamente si intrecciano e talvolta si aggrovigliano. Non abbiamo più certezze e accettiamo (anche se recalcitrando) che a molte domande non ci sia risposta, che niente sia come appare e che la nostra vita (la vita di tutti) sia misteriosa, complessa e piena di contraddizioni.
Per questo non abbiamo vie da indicare o messaggi da lanciare. Per questo preferiamo evitare commenti che il più delle volte sono semplicemente uno schierarsi pro o contro, piuttosto che una riflessione. Parlare della vita di donne e di uomini: questo è il nostro progetto. Narrare storie, talvolta vere, talvolta solo immaginate. Aperti al contributo di chiunque abbia qualcosa da dire.
Convinti, in questo in piena continuità con il nostro passato, dell'attualità della tesi marxiana secondo la quale "l'essere umano è la vera gemeinwesen [comunità] dell'uomo".