TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


giovedì 1 gennaio 2026

Raniero Panzieri da Mondo Operaio ai Quaderni Rossi

 















Il presente lavoro si propone di ricostruire il percorso teorico e politico di Raniero Panzieri nel periodo compreso tra il 1957 e il 1961, una fase spesso interpretata come puramente transitoria ma che, al contrario, costituisce un momento decisivo non solo nella biografia intellettuale dell’autore, bensì nella storia complessiva del marxismo italiano del secondo dopoguerra. Questi anni, che precedono la fondazione dei Quaderni Rossi, rappresentano infatti un vero e proprio laboratorio teorico e politico, nel quale si elaborano — attraverso un confronto serrato con la crisi del movimento operaio internazionale e con le trasformazioni del capitalismo avanzato — i presupposti fondamentali dell’operaismo italiano.  

Il quaderno può essere scaricato da www.academia edu