TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


mercoledì 28 giugno 2017

Il Segno femminile in Darsena. Dolores De Giorgi


1 commento:

  1. Ti vengo a trovare spesso, e non mi era possibile inserire commenti. Oggi si può!
    Bene ti andrò a rileggere e mi affascina molto il tuo interesse per Marsiglia, che adoro.
    Gingi la streghetta

    RispondiElimina