mercoledì 4 dicembre 2024
venerdì 10 maggio 2024
Francesco Biamonti. Le carte, le voci, gli incontri
Nell''ambito del "Maggio dei libri" e in collaborazione con il Comune di Imperia e la Biblioteca Civica "L. Lagorio, l'Associazione Amici di Francesco Biamonti è lieta di presentare,
domenica 12 maggio,
alle ore 17,00,
presso la Biblioteca Civica di Imperia,
il volume "Francesco Biamonti, la carte, le voci, gli incontri", curato da Matteo Grassano e Claudio Panella, edito da Il Canneto Editore. Il volume raccoglie gli atti del convegno svoltosi a San Biagio della Cima e Ventimiglia nell'ottobre del 2021 in occasione del ventennale della scomparsa di Francesco Biamonti. Interverranno: il prof. Vittorio Coletti, Il prof. Matteo Grassano e Corrado Ramella.
domenica 31 luglio 2022
Evola a Imperia
L'amico Gianni Donaudi ci ha inviato una lunga lettera di grande interesse di cui riportiamo i passi salienti.
Gianni Donaudi
Evola a Imperia
Una lettera a Angelo Saglietto “Sofo”
Angelo Saglietto detto " Sofo " ( da Sapiente ), 1888 / 1978 , fu un ufficiale della Marina Mercantile, di Porto Maurizio (Imperia ), amico in gioventù dello scrittore Giovanni Boine ( morto nel 1917 a soli 30 anni ) , lavorò sui mercantili per diverso tempo, dopodiché sbarcò e si ritirò nella sua campagna, dove iniziò a dedicarsi a studi esoterici.
Fondò nella città di residenza un gruppo di studiosi di esoterismo , tra i quali ricordiamo tale Dottor Acquarone e Nino Baldo Siccardi ( futuro comandante partigiano ) . Nessuno dei tre era fascista .
"Sofo" e il dottor Acquarone avevano simpatie per " Giustizia e Libertà " e ogni tanto venivano controllati dalla polizia. Il Siccardi dopo un ' iniziale militanza nella Federazione Giovanile Socialista e qualche simpatia anarchica ( e infatti venne diverse volte denunciato per " propaganda anarchica " ) , aderirà più tardi al " marxismo - leninismo " e durante la guerra partigiana diverrà tra i più intransigenti comunisti filo - sovietici.
Tra la fine degli anni ' 20 e gli anni '30 i tre e altri si incontarono spesso per discutere della materia citata( oltreché di archeologia preistorica locale ) , nella sala biliardi dello storico Caffè " Vittoria " a Porto Maurizio .
Qualche volta si recheranno anche a Bayrouth in Germania per assistere alle Celebrazioni Wagneriane.
Il gruppo di studi esoterici andrà avanti negli anni e alla fine degli anni ' 50, assorbirà elementi più giovani fino agli anni ' 70 . Uno dei più giovani allievi , aprirà un locale denominato " Il Tarrocco " , che sarà frequentato da suoi coetanei.
Nel 1934 " Sofo " scrisse a Julius Evola , pur non condividendone le scelte politiche.
[Evola rispose con la lettera seguente – nota nostra]
Lettera di Julius Evola a " Sofo "
Roma , 29 / 1 / 1934
Egregio Signor Saglietto ,
ho ricevuto la Sua lettera e , anzitutto , La ringrazio per tutto ciò che mi dice riguardo al mio nuovo libro.
Poi vorrei accennarLe due cose .
Anzitutto:
Lei mi riferisce di persona che con la solita "scientifica" incoscienza non ha capito nulla dei rinvenimenti archeologici di cotesta zona, ed ha pubblicato su tale base una monografia, mentre si è comportato male rispetto all ' offerta del Suo aiuto.
Io vorrei pregarLa di trasmettermi tutti gli elementi , cioè nome , opuscolo , articolo , in più , Suoi rilievi e precisazioni e denunce di errori .
Io sulla base di tutto questo farò su di un giornale fascista un bell ' articolo , che metterà a posto questo signore.
In secondo luogo , Le unisco il programma , da me compilato , per una speciale pagina del giornale " Il Regime Fascista " , diretto da Farinacci.
Io stesso organizzerò tale pagina , con i miei amici , un pò sullo spirito della "Torre" .
Ora , Lei mi risulta come uno dei pochi veramente intonati alle nostre idee.
Le chiedo se vuol collaborare ,
Si tratterebbe di articoli di una colonna e mezza di quotidiano , che potrebbero aver una frequenza di uno al mese e che , pure modestamente , verrebbero retribuiti.
Tutto il problema è di ritrovare argomenti tali che , senza averne l ' aria , toccando qualche pretesto " attuale " , diano modo di affermare i nostri punti di vista in una forma accessibile al gran pubblico , evitando naturalmente di parlare come che sia di " iniziazione " , magìa o quanto altro, ma pur esponendo con diverse parole con persone " non sospette " , la stessa cosa. Per esempio , un campo molto adatto è appunto quello dell'antica mitologia e dell'archeologia.
Forse vorrà darmi cenno della Sua idea in proposito .
Bachofen e Wirth , purtroppo non sono per ora accessibili che in tedesco.
Con ogni augurio mi creda Suo
Julius Evola
La lettera è stata inserita nell' opera dello stesso Saglietto " La Caverna Bertran "( Miti e simboli dei Liguri preistorici) ristampato recentemente a cura di Ito Ruscigni ( Sanremo ) , con l'introduzuzione di Marco Vanini - Edizioni " Lo Studiolo " / Piazza del Capitolo - Sanremo 2021.
lunedì 20 settembre 2021
Tommaso Lupi, Lotta al fascismo e impegno militante (1973)
Come la realtà presente evidenzia ogni giorno, la convinzione che la Memoria storica sia un antidoto alla irrazionalità e alla violenza, è una generosa illusione. Ciò non toglie che la Memoria vada ad ogni costo tenuta viva non fosse altro perché non si spezzi il filo che lega tra loro le generazioni. Un compito quello di difendere la Memoria, che è patrimonio collettivo mentre il ricordo è esperienza personale, che è compito, se non addirittura dovere etico dei vecchi. Ai giovani il tentativo di cercare di cambiare il mondo, a chi giovane non è più da tempo, il dovere di ricordare quello che fu fatto in passato per cambiarlo. E non importa che spesso si tratti di una storia di sconfitte perché per le generazioni, come per i singoli, la sconfitta, se non rimossa o giustificata, aiuta a comprendere e dunque fortifica. A comprendere soprattutto che ciò che chiamiamo “storia” non è un percorso lineare in avanti che non ammette ritorni all'indietro anche tragici. La storia degli uomini è , e il tempo presente lo testimonia, segnata da cicli di decadenza non solo di imperi, ma anche di culture. La ragione non è eternamente vittoriosa, ma può anche generare nuove forme di oscurantismo e nuove superstizioni. Lo aveva capito Leopardi nel pieno del presunto trionfo dei Lumi, lo vediamo noi oggi con i No Vax nel pieno dell'altrettanto presunto trionfo della scienza. Per questo Vento largo ripresenterà materiali, oggi in larga parte dimenticati ma ancora utili, degli anni Settanta. Anni che non furono,come vuole la vulgata figlia della restaurazione moderata in atto, solo“anni di piombo”, ma anche e forse soprattutto il generoso tentativo dei giovani di allora di porre concretamente le basi di un mondo più giusto e libero.
Apriamo con un documento del 1973, quando, nel pieno della strategia della tensione e delle stragi, si tenne a Firenze un convegno, i cui lavori furono poi raccolti in volume, contro le tentazioni autoritarie di una parte della borghesia e dello Stato. Un convegno importante, organizzato del PdUP, a cui parteciparono personaggi illustri come Vittorio Foa e Padre Ernesto Balducci, ma anche meno conosciuti militanti di base, come Tommaso Lupi, giovane portuale imperiese. È la sua relazione sull'attività antifascista svolta in quell'inizio degli anni Settanta, in una piccola ma allora vivacissima città di provincia, che oggi proponiamo agli amici di Vento largo.
G.A.
(Per ingrandire cliccare sulle immagini)
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Imperia. "quellidisanleonardo"
Info e prenotazioni al numero 329 49 555 13
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"Stare al mondo". Rassegna di filosofia ad Imperia
STARE AL MONDO



























