TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

Vittorio Alfieri
(1790)


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mercoledì 4 dicembre 2024

In cammino nella Prima Zona Liguria


 

venerdì 10 maggio 2024

Francesco Biamonti. Le carte, le voci, gli incontri

 


Nell''ambito del "Maggio dei libri" e in collaborazione con il Comune di Imperia e la Biblioteca Civica "L. Lagorio, l'Associazione Amici di Francesco Biamonti è lieta di presentare,

domenica 12 maggio,

alle ore 17,00,

presso la Biblioteca Civica di Imperia,

il volume "Francesco Biamonti, la carte, le voci, gli incontri", curato da Matteo Grassano e Claudio Panella, edito da Il Canneto Editore. Il volume raccoglie gli atti del convegno svoltosi a San Biagio della Cima e Ventimiglia nell'ottobre del 2021 in occasione del ventennale della scomparsa di Francesco Biamonti. Interverranno: il prof. Vittorio Coletti, Il prof. Matteo Grassano e Corrado Ramella.

domenica 31 luglio 2022

Evola a Imperia

 


L'amico Gianni Donaudi ci ha inviato una lunga lettera di grande interesse di cui riportiamo i passi salienti.

Gianni Donaudi

Evola a Imperia

Una lettera a Angelo Saglietto “Sofo”


Angelo Saglietto detto " Sofo " ( da Sapiente ), 1888 / 1978 , fu un ufficiale della Marina Mercantile, di Porto Maurizio (Imperia ), amico in gioventù dello scrittore Giovanni Boine ( morto nel 1917 a soli 30 anni ) , lavorò sui mercantili per diverso tempo, dopodiché sbarcò e si ritirò nella sua campagna, dove iniziò a dedicarsi a studi esoterici.

Fondò nella città di residenza un gruppo di studiosi di esoterismo , tra i quali ricordiamo tale Dottor Acquarone e Nino Baldo Siccardi ( futuro comandante partigiano ) . Nessuno dei tre era fascista .

"Sofo" e il dottor Acquarone avevano simpatie per " Giustizia e Libertà " e ogni tanto venivano controllati dalla polizia. Il Siccardi dopo un ' iniziale militanza nella Federazione Giovanile Socialista e qualche simpatia anarchica ( e infatti venne diverse volte denunciato per " propaganda anarchica " ) , aderirà più tardi al " marxismo - leninismo " e durante la guerra partigiana diverrà tra i più intransigenti comunisti filo - sovietici.

Tra la fine degli anni ' 20 e gli anni '30 i tre e altri si incontarono spesso per discutere  della materia citata( oltreché di archeologia preistorica locale ) , nella sala biliardi dello storico Caffè " Vittoria " a Porto Maurizio .

Qualche volta si recheranno anche a Bayrouth in Germania per assistere alle Celebrazioni Wagneriane.

Il gruppo di studi esoterici andrà avanti negli anni e alla fine degli anni ' 50, assorbirà elementi più giovani fino agli anni ' 70 . Uno dei più giovani allievi , aprirà un locale denominato " Il Tarrocco " , che sarà frequentato da suoi coetanei.

Nel 1934 " Sofo " scrisse a Julius Evola , pur non condividendone le scelte politiche.

[Evola rispose con la lettera seguente – nota nostra]

Lettera di Julius Evola a " Sofo "

Roma , 29 / 1 / 1934

Egregio Signor Saglietto ,

ho ricevuto la Sua lettera e , anzitutto , La ringrazio per tutto ciò che mi dice riguardo al mio nuovo libro.

Poi vorrei accennarLe due cose .

Anzitutto:

Lei mi riferisce di persona che con la solita "scientifica" incoscienza non ha capito nulla dei rinvenimenti archeologici di cotesta zona, ed ha pubblicato su tale base una monografia, mentre si è comportato male rispetto all ' offerta del Suo aiuto.

Io vorrei pregarLa di trasmettermi tutti gli elementi , cioè nome , opuscolo , articolo , in più , Suoi rilievi e precisazioni e denunce di errori .

Io sulla base di tutto questo farò su di un giornale fascista un bell ' articolo , che metterà a posto questo signore.

In secondo luogo , Le unisco il programma , da me compilato , per una speciale pagina del giornale " Il Regime Fascista " , diretto da Farinacci.

Io stesso organizzerò tale pagina , con i miei amici , un pò sullo spirito della "Torre" .

Ora , Lei mi risulta come uno dei pochi veramente intonati alle nostre idee.

Le chiedo se vuol collaborare ,

Si tratterebbe di articoli di una colonna e mezza di quotidiano , che potrebbero aver una frequenza di uno al mese e che , pure modestamente , verrebbero retribuiti.

Tutto il problema è di ritrovare argomenti tali che , senza averne l ' aria , toccando qualche pretesto " attuale " , diano modo di affermare i nostri punti di vista in una forma accessibile al gran pubblico , evitando naturalmente di parlare come che sia di " iniziazione " , magìa o quanto altro, ma pur esponendo con diverse parole con persone " non sospette " , la stessa cosa. Per esempio , un campo molto adatto è appunto quello dell'antica mitologia e dell'archeologia.

Forse vorrà darmi cenno della Sua idea in proposito .

Bachofen e Wirth , purtroppo non sono per ora accessibili che in tedesco.

Con ogni augurio mi creda Suo

Julius Evola

La lettera è stata inserita nell' opera dello stesso Saglietto " La Caverna Bertran "( Miti e simboli dei Liguri preistorici) ristampato recentemente a cura di Ito Ruscigni ( Sanremo ) , con l'introduzuzione di Marco Vanini - Edizioni " Lo Studiolo " / Piazza del Capitolo - Sanremo 2021.

lunedì 20 settembre 2021

Tommaso Lupi, Lotta al fascismo e impegno militante (1973)

 


Come la realtà presente evidenzia ogni giorno, la convinzione che la Memoria storica sia un antidoto alla irrazionalità e alla violenza, è una generosa illusione. Ciò non toglie che la Memoria vada ad ogni costo tenuta viva non fosse altro perché non si spezzi il filo che lega tra  loro le generazioni. Un compito quello di difendere la Memoria, che è patrimonio collettivo mentre il ricordo è esperienza personale, che è compito, se non addirittura dovere etico dei vecchi. Ai giovani il tentativo di cercare di cambiare il mondo, a chi giovane non è più da tempo, il dovere di ricordare quello che fu fatto in passato per cambiarlo. E non importa che spesso si tratti di una storia di sconfitte perché per le generazioni, come per i singoli, la sconfitta, se non rimossa o giustificata, aiuta a comprendere e dunque fortifica. A comprendere soprattutto che ciò che chiamiamo “storia” non è un percorso lineare in avanti che non ammette ritorni all'indietro anche tragici. La storia degli uomini è , e il tempo presente lo testimonia, segnata da cicli di decadenza non solo di imperi, ma anche di culture. La ragione non è eternamente vittoriosa, ma può anche generare nuove forme di oscurantismo e nuove superstizioni. Lo aveva capito Leopardi nel pieno del presunto trionfo dei Lumi, lo vediamo noi oggi con i No Vax nel pieno dell'altrettanto presunto trionfo della scienza. Per questo Vento largo ripresenterà materiali, oggi in larga parte dimenticati ma ancora utili, degli anni Settanta. Anni che non furono,come vuole la vulgata figlia della restaurazione moderata in atto,  solo“anni di piombo”, ma anche e forse soprattutto il generoso tentativo dei giovani di allora di porre concretamente le basi di un mondo più giusto e libero.

Apriamo con un documento del 1973, quando, nel pieno della strategia della tensione e delle stragi, si tenne a Firenze un convegno, i cui lavori furono poi raccolti in volume,  contro le tentazioni autoritarie di una parte della borghesia e dello Stato. Un convegno importante, organizzato del PdUP, a cui parteciparono personaggi illustri come Vittorio Foa e Padre Ernesto Balducci, ma anche meno conosciuti militanti di base, come Tommaso Lupi, giovane portuale imperiese. È la sua relazione sull'attività antifascista svolta in quell'inizio degli anni Settanta, in una piccola ma allora vivacissima città di provincia, che oggi proponiamo agli amici di Vento largo.

G.A.

(Per ingrandire cliccare sulle immagini)










domenica 8 dicembre 2019

Pasquale Indulgenza, Correranno inesauste le onde...




Martedì 10 dicembre 2019
alle ore 17.00

Presso la Biblioteca Civica "L. Lagorio"
Piazza De Amicis
Imperia
Presentazione del libro di Pasquale Indulgenza
"Correranno inesauste le onde..."

a cura della Associazione culturale "Michele De Tommaso"

lunedì 17 giugno 2019

giovedì 13 dicembre 2018

Flussi e cristalli. La percezione del tempo nella rivoluzione digitale



Venerdì 14 dicembre 2018
alle ore 16.30
presso la Biblioteca Leonardo Lagorio
a Imperia

Per il ciclo ‘Essere nel tempo’ (8a edizione)
incontro sul tema

Flussi e cristalli. La percezione del tempo nella rivoluzione digitale’
tenuto da Pasquale Indulgenza
Associazione Culturale ‘Michele De Tommaso’

giovedì 15 novembre 2018

Essere nel tempo


giovedì 1 novembre 2018

Elio Lanteri. L’uomo che sorrise a Brassens




L’uomo che sorrise a Brassens
Elio Lanteri, un autore regalmente marginale

Venerdì 9 novembre - ore 16
Centro polivalente “Le rose”, San Biagio della Cima (IM)

Sabato 10 novembre - ore 10
Biblioteca civica “L. Lagorio”, Sala Convegni, Imperia

Introducono Maria Novaro, Marino Magliani, Franca Anfossi
Coordina Fabio Barricalla Intervengono Luigi Berio, Alberto Cane, Francesco Improta, Matteo Lanteri, Alfredo Luzi, Lorenzo Muratore, Claudio Panella, Bruno Quaranta, Corrado Ramella, Giuseppe Rainisio

Proiezione di “Luomo che sorrise a Brassens”
video realizzato da Antonio Mameli

Il convegno, organizzato dalla Fondazione Novaro, con il patrocinio di Regione Liguria, intende riportare l’attenzione sulla figura e l’opera di un autore, “marginale” nella sua stessa terra, l’estremo ponente ligure. Lanteri, che nasce a Dolceacqua nel 1929 e muore nel 2010, dopo una vita passata a Costa d’Oneglia, è autore di due soli romanzi, La ballata della piccola piazza (pubblicato da Transeuropa nel 2009 ma scritto molti anni prima) e La conca del tempo (pubblicato postumo sempre da Transeuropa nel 2012). Due suoi racconti sono stati pubblicati su “Atti impuri” nel 2011.

sabato 23 giugno 2018

Imperia. Incontro con Medicina Democratica


lunedì 4 giugno 2018

Imperia. "quellidisanleonardo"



Sabato 9 giugno alle ore 21.15 al Teatro dell'Attrito di Imperia "Quelli di san Leonardo", di e con Renato Donati, spettacolo teatrale dedicato alla memoria del comandante Partigiano Felice Cascione per il centenario della sua nascita.

Info e prenotazioni al numero 329 49 555 13

venerdì 5 gennaio 2018

Ligustro...


martedì 17 ottobre 2017

"Stare al mondo". Rassegna di filosofia ad Imperia



"Stare al mondo" è il titolo che quest'anno abbiamo voluto dare alla nostra settima rassegna  di filosofia. Un titolo generico, se volete, perché "al mondo" ci si può stare in tanti modi, ma ad un tempo significativo per coloro che non vogliono solo guardare come "si sta" al mondo, ma soprattutto come ci si "potrebbe" e "dovrebbe" stare. Questo spiega anche il carattere multidisciplinare della rassegna,  che incrocia filosofia, antropologia, psicologia, società, come potrete vedere dal programma. In questa prospettiva abbiamo voluto inserire due "eventi" solo in apparenza estranei: la presentazione del libro di Angelo D'Orsi su Gramsci, una biografia che da tempo mancava sulla figura di un pensatore che in questi ultimi anni conosce in tutto il mondo una rinnovata stagione di studi; e la rievocazione, nel 60° anniversario della sua nascita, del "Situazionismo", un movimento politico-artistico le cui analisi critiche sugli aspetti alienanti della società contemporanea sono sopravvissute alla sua breve vita.  



Associazione Culturale Michele De Tommaso


SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE RICONOSCIUTA DALL’ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

STARE AL MONDO
FILOSOFIA E SCIENZE UMANE NEL TEMPO PRESENTE

SETTIMO CICLO DI INCONTRI
IMPERIA, OTTOBRE 2017-MAGGIO 2018

BIBLIOTECA CIVICA “L. LAGORIO” (ore 16.30)

Venerdì 27 ottobre: “Stranieri a noi stessi”: l’identità tra alterità e singolarità
(Pasquale Indulgenza, Associazione Culturale “M. De Tommaso”)

Venerdì 10 novembre: Le radici che non gelano: cultura e controcultura tra antropologia e filosofia
(Francesco Spagna, Università degli Studi di Padova)
con la collaborazione dei Dipartimenti di Filosofia e Storia e di Scienze Umane dell'I.I.S. Amoretti e Artistico

Venerdì 24 novembre: “La linea di polvere”: l’antropologia visuale tra villaggio e metropoli nel contesto della rivoluzione digitale
(Massimo Canevacci, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Instituto de Estudos Avançados di São Paulo, Brasile)
con la collaborazione dei Dipartimenti di Filosofia e Storia e di Scienze Umane dell'I.I.S. Amoretti e Artistico

Sabato 2 dicembre: Filosofia e psichiatria in dialogo
(Francesca Brencio, Universidad de Zaragoza)

Sabato 16 dicembre: La figura ed il pensiero di Antonio Gramsci a ottant’anni dalla morte
(Angelo D’Orsi, Università degli Studi di Torino)
EVENTO SPECIALE in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e l’Età contemporanea

Venerdì 12 gennaio: Sfere e Atmosfere: spazi, luoghi e modi del vivere collettivo
(Claudio Badano, Associazione Culturale “M. De Tommaso”)

Venerdì 26 gennaio: L’arte della vita: la “cura di sé” tra Socrate e Foucault
(Silvio Zaghi, Associazione Culturale “M. De Tommaso”)

Sabato 9 febbraio: L’umano come corpo incarnato: una traiettoria post-fenomenologica
(Maria Sepe, Associazione Culturale “M. De Tommaso”)

Venerdì 16 febbraio: “L’anti-Narciso”: soggetto e oggetto nell’antropologia post-strutturale
(Roberto Beneduce, Università degli Studi di Torino)
con la collaborazione dei Dipartimenti di Filosofia e Storia e di Scienze Umane dell'I.I.S. Amoretti e Artistico

LIBRERIA “MONDADORI” (ore 17,30)

Sabato 3 marzo: La comunità possibile: la problematica del con-vivere e del vivere-con
(Claudio Badano, Associazione Culturale “M. De Tommaso”)

Sabato 17 marzo: Essere nel mondo: paura, fragilità, fiducia
(Silvio Zaghi, Associazione Culturale “M. De Tommaso”)

Sabato 14 aprile: “Sole nero”: sofferenza contemporanea e possibilità di trasformazione
(Pasquale Indulgenza, Associazione Culturale “M. De Tommaso”)

CIRCOLO ARCI “GUERNICA” (ore 16.30)

Venerdì 4 maggio: Debord e il Situazionismo
(Giorgio Amico, “Vento largo”)
EVENTO SPECIALE in occasione del 60° anniversario della nascita dell’Internazionale Situazionista

TEATRO “L’ATTRITO” (ore 16.30)

Venerdì 18 maggio: Il corpo come luogo dell’identità di genere e dell’identità sessuale: soggettività vulnerabili alla ricerca di un approdo sicuro
(Maria Sepe, Associazione Culturale “M. De Tommaso”)

Le date degli appuntamenti in programma potranno subire variazioni, comunque interne al calendario proposto, per ragioni di forza maggiore.
In caso di indisponibilità della Biblioteca, gli incontri ivi programmati si terranno presso la sala convegni del Palazzo Municipale in Piazza Dante (“Cremlino”)



mercoledì 24 maggio 2017

I miei amici di qui. Giovanni Boine a cento anni dalla morte



Il giorno 29 maggio 2017, alle ore 15,
presso l'Istituto di Istruzione Superiore “G. Ruffini” di Imperia,
avrà luogo la Tavola rotonda
a cura della Fondazione Mario Novaro
sull'opera di Giovanni Boine nel Centenario della morte

“I miei amici di qui”

Il titolo è lo stesso di uno dei Frantumi (editi per la prima volta postumi, a cura degli amici, nel 1918) di Giovanni Boine (morto a Porto Maurizio, oggi Imperia, il 16 maggio del 1917, a nemmeno trent'anni compiuti)

I relatori, tutti esperti dell’Opera boiniana, saranno Fabio Barricalla, poeta e filologo italiano, già autore di edizioni critiche di testi boiniani (Il peccato ed altre cose, Matisklo edizioni; Salmi della vita e della morte, Edizioni San Marco dei Giustiniani); Marino Magliani, scrittore, narratore tra i più quotati dell’estremo Ponente ligure (l’ultimo suo romanzo: L’esilio dei moscerini danzanti giapponesi, edito da Exòrma); Maria Novaro, architetto, Presidente della “Fondazione Mario Novaro” di Genova, nipote del direttore della rivista “la Riviera ligure” di Oneglia (uno degli ‘amici di qui’) e attivamente impegnata da anni nella conservazione della memoria del nonno e degli autori a lui legati; Ito Ruscini, poeta e studioso di storia delle religioni nonché allievo di Angelo Saglietto detto il “Sofo” (altro ‘amico di qui’), al quale ha dedicato una monografia (Con Sofo, edito da Laterza). Durante il pomeriggio di studio, sarà proiettato un video di Nicola Stefanolo sulla breve vita di Giovanni Boine.  

mercoledì 23 novembre 2016

Ligustro il ricercatore di arcobaleni


Giovanni Berio (Ligustro) nasce nel 1923 a Imperia. Nella sua attività artistica si è dedicato principalmente allo studio della tecnica di incisione della xilografia giapponese, in particolar modo secondo la tecnica di stampa policroma nishiki-e, legata soprattutto al periodo Edo. Significativa è la sua produzione artistica raffigurante immagini della Liguria, utilizzando il tipico stile giapponese.

Suo opere sono o sono state esposte a Berlino e Bruxelles, tra le altre città. Numerose sue opere di vario genere sono presso la Biblioteca Civica di Imperia.

Ligustro dal suo amato Giappone, racchiuso nel piccolo studio di Imperia Oneglia, ha lasciato straordinarie idee da intuire e fantastiche opere da ammirare.




martedì 5 maggio 2015

Simondo, situazionista controcorrente



In occasione del trentennale del Liceo Artistico Statale di Imperia, la Biblioteca Civica “Leonardo Lagorio” ospita la mostra “Simondo, situazionista controcorrente”, a cura di Daniela Lauria e Alfonso Sista.

La rassegna ricostruisce il percorso dell’artista (che a Imperia ha compiuto i suoi studi secondari), attraverso una trentina di lavori, dagli esordi, nei primi anni ’50, al presente.

Protagonista, con Asger Jorn e Pinot Gallizio, della vicenda del Laboratorio sperimentale del Bauhaus Immaginista e tra i fondatori dell’Internazionale situazionista, Simondo ha svolto nel corso degli anni un’attività sperimentale controcorrente, sia attraverso l’elaborazione di tecniche pittoriche che inducessero la materia alla produzione di un’“immagine imprevista”, come recita il titolo della raccolta di scritti pubblicata nel 2011 dall’editrice Il Canneto, sia operando per un esercizio dell’arte aperto, con la fondazione del gruppo cooperativo C.I.R.A. e la didattica sviluppata nei Laboratori d’arte della Facoltà di Magistero di Torino.

L’inaugurazione della mostra verrà preceduta, in sala convegni, da un intervento sulla vicenda artistica di Piero Simondo ad opera di Sandro Ricaldone, autore del testo riportato nel quaderno che accompagna la mostra, realizzato e prodotto da Studio Rolla Srl – Torino. In concomitanza con la mostra, mercoledì 13 maggio gli allievi del Liceo Artistico terranno una performance pittorica (dalle ore 10.00 alle 17.00) nel porticato esterno della Biblioteca Lagorio. Le “reinterpretazioni” delle opere di Simondo realizzate dagli studenti troveranno collocazione nei medesimi spazi dell’esposizione, per essere mostrate al pubblico. Si ringrazia per la collaborazione e il supporto organizzativo ArtGallery La Luna di Franco Carena e Alessandro Capato e l’Archivio Simondo di Torino.



Piero Simondo nasce a Cosio d’Arroscia (Imperia) nel 1928. Compie gli studi secondari a Imperia e tra il 1945 e il 1946 si diploma sia all’istituto magistrale che al liceo classico. Il suo obiettivo è di iscriversi contemporaneamente sia alla facoltà di Chimica che all’Accademia Albertina di Torino, dove è allievo di Felice Casorati e Filippo Scroppo. Nel 1948 abbandona tali propositi e si iscrive alla facoltà di Filosofia, presso la quale si laurea con una tesi in filosofia della matematica su Henri Poincaré. I primi lavori sono ceramiche astratte che espone nel ‘52 ad Alba, dove si trasferisce, ospitato da Pinot Gallizio, che Simondo introduce alla pittura. Una mostra ad Albisola (estate ‘55) segna l’incontro con Asger Jorn e porta alla creazione, ad Alba, del Laboratorio Sperimentale del MIBI e alla pubblicazione del Bollettino del movimento, “Eristica”. 

Nell’estate 1956 organizza, sempre ad Alba, con Jorn, Gallizio ed Elena Verrone (che sposa l’anno seguente), il primo Congresso mondiale degli artisti liberi sul tema “Le arti libere e le attività industriali”. Nel luglio 1957 nella sua casa di Cosio d’Arroscia ha luogo la fusione del M.I.B.I. e della Internationale lettriste nell’Internazionale Situazionista, organizzazione da cui si stacca dopo pochi mesi, in polemica con Guy Debord. Trasferitosi a Torino, fonda il CIRA - Centro Cooperativo per un Istituto Internazionale di Ricerche Artistiche (1962-1967) con un gruppo di operai e intellettuali, con i quali elabora progetti di installazioni sull’alienazione e i media.


Nel 1972 entra all'Università di Torino per occuparsi dei laboratori di “attività sperimentali” presso l’Istituto di Pedagogia. Qui insegna poi Metodologia e didattica degli audiovisivi. La sua attività artistica inizia negli anni ’50 con i “Monotipi”, cui fanno seguito, all’inizio del decennio successivo, le “Topologie”. Nel 1968 inaugura il ciclo dei “Quadri-manifesto” cui fanno seguito, nel tempo, le “Ipo-pitture”, i “Nitro-raschiati” e altri cicli pittorici improntati alla sperimentazione di nuove tecniche e materiali. 

Negli anni ‘90, quando con l’età “l’angoscia dell’avanguardia si è attenuata”, Simondo torna ad usare i pennelli e i pastelli, producendo alcuni grandi polittici. Nel’ultimo decennio si dedica in prevalenza a lavori su carta nei quali rivisita i procedimenti già utilizzati cinquant’anni prima.


martedì 21 aprile 2015

venerdì 23 maggio 2014

Imperia. Sul filo dei ricordi. La Riviera ricamata




Mostra "Sul filo dei ricordi. La Riviera ricamata"
25 maggio - 2 giugno 2014


Nella Villa Faravelli di Imperia, in viale Matteotti 151, sabato 24 maggio 2014 alle ore 16,30 s'inaugura la mostra "Sul filo dei ricordi. La Riviera ricamata", realizzata dall'Associazione Magia di Punti insieme alla Fondazione Mario Novaro e al Comune di Imperia. Si potrà visitare dal 25 maggio al 2 giugno, tutti i giorni dalle 10 alle 18, a ingresso libero.


 

mercoledì 2 ottobre 2013

Imperia. Teatro dell'Attrito. Esposizione di Mail Art



4 ottobre 2013

Teatro dell'Attrito
Borgo Foce - Imperia

KRISI

Esposizione di Mail Art


giovedì 20 giugno 2013